In questo articolo troverete la descrizione delle attività svolte nella mia classe prima sulla presentazione delle diverse linee.

Quello proposto è un percorso interdisciplinare che coinvolge diverse discipline: musica, italiano, arte.

L’anno scolastico non si è concluso per cui l’articolo verrà aggiornato settimanalmente con le nuove attività, quindi continuate a seguire i futuri sviluppi.

L’attività di presentazione delle linee è iniziata all’insegna della musica. Visto che è iniziata la primavera ho pensato di associare la musica alla geometria.

Ho proposto infatti ai bambini di disegnare, prima nell’aria e poi sul foglio, delle linee seguendo il ritmo della musica. Ovviamente a inizio di stagione non poteva mancare la “Primavera” di Vivaldi, poi abbiamo proseguito con un famoso pezzo dei Queen “We will rock you”. Due generi fortemente contrapposti che hanno “generato” linee molto diverse.

Ho proceduto in questo modo: ho detto ai bambini che avrei messo la musica stoppandola di tanto in tanto e che loro dovevano disegnare delle linee nell’aria seguendo il ritmo. Poi ho distribuito un foglio di carta formato A5 ad ogni bambino, questa volta la consegna era di disegnare delle linee con la matita, cambiando colore ogni volta che la musica si fermava.

Abbiamo proceduto così con i due brani.

Poi ho chiesto ai bambini di osservare le linee che avevano disegnato per la “Primavera” di Vivaldi. Confrontandosi si sono accorti che le linee disegnavano dei “cerchi, delle curve, delle linee morbide, delle onde”.

Al contrario quelle disegnata seguendo il ritmo della canzone dei Queen, erano “spigolose, con le punte, come le montagne, dritte e appuntite”. I bambini hanno anche osservato che alcune linee “si chiudono,  si toccano, si attorcigliano e fanno delle forme”, mentre altre “rimangono da sole, si attorcigliano però restano sole”

A questo punto le abbiamo raggruppate e definite in termini più specifici.

attività di geometria classe prima
linee aperte linee chiuse classe prima

Anche per la seconda attività di presentazione delle linee sono partita dalla musica, ma questa volta ho utilizzato due strumenti: il tam tam (per le linee spezzate) e il tamburello (per le linee curve)

L’attività musicale si è svolta in cortile per dar modo ai bambini di muoversi in uno spazio ampio (ho approfittato della bella giornata di sole!).

Sono partita suonando il tam tam. Ho detto ai bambini che dovevano muoversi nello spazio a ritmo di musica fingendo di essere dei robottini, con movimenti rigidi, e che ad ogni colpo battuto forte sul tamburo avrebbero dovuto cambiare direzione bruscamente.

Ho suonato io la prima volta, poi a turno alcuni bambini. Poi ho domandato loro che tipo di percorso avevano fatto come robottini. Mi hanno risposto: “Con le punte, a zig zag, come la canzone dei Queen”.

Dopo ho suonato il tamburello. Questa volte ho detto ai bambini che dovevano immaginare di essere apette e farfalle svolazzanti tra un fiore e l’altro, oppure degli aeroplanini tra le nuvole.

Anche questa volta ho suonato un po’ io e poi i bambini. Alla fine ho chiesto loro di dirmi com’era il percorso che avevano fatto questa volta. Mi hanno risposto: “Pieno di curve, morbido, rilassante come la Primavera di Vivaldi”.

Ho lasciato che i bambini si divertissero a suonare gli strumenti e poi siamo andati in classe.

In classe abbiamo riflettuto sui percorsi fatti, poi abbiamo verbalizzato il tutto.

geometria classe prima
geometria linee classe prima

L’attività successiva sulle linee ha coinvolto arte. Dopo aver ripassato la differenza tra le linee aperte e chiuse, curve e spezzate, ho proposto questo lavoro di arte (scarica il PDF ) che ai bambini è piaciuto molto.

colorare con le linee

Per introdurre i concetti di confine, regione interna e regione esterna ho proposto un’attività motoria in cortile.

Ho posizionato dei cerchi di diverso colore sul pavimento, poi ho spiegato ai bambini che avremmo fatto il gioco delle regioni.

Ogni cerchio rappresenta una regione, la regione ha un confine rappresentato dal bordo del cerchio, e una regione interna, cioè lo spazio dentro il cerchio. Lo spazio fuori dai cerchi si chiama regione esterna.

Si gioca così: mentre la maestra suona il tamburello i bambini camminano in ordine sparso nella regione esterna. Quando la maestra smette di suonare dà un comando: “tutti nella regione interna”, “tutti sul confine”, “i bambini nella regione esterna e le bambine in quella interna”, “le bambine sul confine e i bambini nella regione interna”, “i bambini sui confini blu e le bambine sui confini rossi”, ecc.

Una volta eseguito il comando la maestra riprende a suonare e i bambini ricominciano a muoversi nella regione esterna. Un po’ alla volta si tolgono i cerchi.

Quando siamo tornati in classe abbiamo verbalizzato oralmente le nostre osservazioni e poi lavorato sul quaderno.

confini e regioni classe prima

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