“C’era una volta…” queste tre semplici parole hanno il potere di fermare il tempo; per un bambino, non sono solo l’inizio di un racconto, ma l’apertura di un portale verso mondi infiniti, ecco perché è così importante leggere fiabe al proprio figlio.
Spesso, soprattutto a fine giornata, tra la stanchezza e le mille cose da fare, leggere una storia può sembrare un “compito” in più. In realtà, quel momento di condivisione è uno dei doni più preziosi che tu possa fare al tuo bambino per la sua crescita cognitiva ed emotiva.
Una palestra per le emozioni
I racconti e le fiabe non servono solo a intrattenere. Sono una vera e propria “palestra emotiva” perché parlano direttamente all’inconscio del bambino. Attraverso le sfide dei protagonisti, i bambini imparano a dare un nome a ciò che provano, a superare ansie e paure, a gestire le proprie emozioni.
I bambini infatti, vivono emozioni intense (rabbia verso i genitori, gelosia per i fratelli, paura dell’abbandono, paura del buio e della morte). I racconti, ma soprattutto le fiabe, proiettano questi sentimenti su personaggi esterni: la matrigna cattiva, l’orco o il mostro. Questo permette al bambino di elaborare i propri conflitti interiori a una distanza di sicurezza. Leggere storie dove il mostro si rivela buffo, amichevole o, meglio ancora, dove il bambino trova un modo per “addomesticarlo”, trasforma l’oggetto della paura in qualcosa di controllabile o ridicolo. Invece di negare il mostro (“I mostri non esistono”), gli si dà una forma gestibile.
La fiaba, inoltre, termina di solito con un lieto fine. Questo insegna al bambino un concetto fondamentale: le difficoltà possono essere superate. Non si nega l’esistenza del male o del dolore, ma si fornisce la prova che, con coraggio e ingegno, se ne può uscire. Il lupo o la strega rappresentano simbolicamente le paure interiori del bambino. Vedere che l’eroe riesce a sconfiggerli (o a uscirne indenne) trasmette un senso di sicurezza e speranza.
Mentre ascolta una storia, il bambino deve immaginare cosa pensa il protagonista e perché agisce in un certo modo. Identificarsi con i personaggi aiuta il bambino a capire che gli altri hanno pensieri, desideri e credenze diversi dai propri. Impara ad accettare il punto di vista altrui e a comprendere la diversità.
Il Legame che si rafforza
Al di là dei benefici educativi, leggere fiabe al tuo bambino è importante perché si crea una forte connessione tra di voi. Sedersi vicini, sentire il calore del genitore e condividere un’emozione crea un “porto sicuro”. In quei 10-15 minuti, il bambino ha la tua totale attenzione. Questo senso di protezione è fondamentale per costruire una sana autostima e una base affettiva solida.
Mentre entrambi guardate la stessa illustrazione e commentate la stessa scena, vi state “sintonizzando” sulla stessa frequenza emotiva. Questa sintonia rafforza l’attaccamento sicuro.
Quando una storia diventa spaventosa o triste, tuo figlio monitora la tua reazione. Se la tua voce è calma e il tuo corpo è vicino, gli stai comunicando che quelle emozioni sono gestibili. Tu diventi il contenitore emotivo che accoglie e trasforma le sue ansie in qualcosa di comprensibile. Scegliere la storia “giusta” nel momento del bisogno trasforma il libro in uno strumento di biblioterapia creativa. Non si tratta di dare lezioni morali, ma di offrire al bambino una metafora in cui può rifugiarsi e ritrovarsi.
Ci sono momenti nella vita di un bambino particolarmente stressanti ed emotivamente forti come la nascita di un fratellino o una sorellina, l’inizio della scuola, un trasloco o altro, che possono generare ansia, angoscia o paura, emozioni queste difficili da descrivere e gestire.
L’arrivo di un neonato, per esempio, è spesso vissuta come una “crisi d’identità”. Il bambino si chiede: “Sono ancora amato?”. La gelosia è un’emozione sana ma difficilmente gestibile. In questo caso potresti leggere storie che non neghino la gelosia o la rabbia, ma racconti dove il protagonista ammette: “A volte vorrei rimandarlo indietro!”. Leggere di un personaggio che prova sentimenti “cattivi” rassicura il bambino: non è un bambino cattivo perché è geloso. Lo aiuta a capire che l’amore del genitore non si divide, ma si moltiplica.
Leggere insieme, inoltre, fornisce un vocabolario comune. Spesso i bambini non hanno le parole per esprimere un disagio, ma possono usare quelle della storia: “Oggi mi sento come il coniglietto che si è perso nel bosco” o “Mi sento piccolo come Pollicino”.
La storia diventa un terzo elemento che facilita il dialogo su temi difficili che, se affrontati direttamente, potrebbero risultare troppo minacciosi.
Quando leggi una storia su un tema difficile (ad esempio inizio della scuola primaria), non forzare subito il paragone con la realtà che tuo figlio sta vivendo in quel momento. Non anticiparlo dicendo: “Hai visto, anche tu andrai a scuola come l’orsetto”, ma lascia che la storia lavori da sola. Sarà lui stesso a distanza di ore o giorni, a dirti: “Sai papà, anche io oggi ero un po’ come quell’orsetto” , esprimendo in questo modo le ansie e le paure manifestate dall’orsetto della storia. In quel momento, il ponte è costruito e il dialogo può iniziare spontaneamente.
Il momento migliore per leggere
Il momento ideale per leggere un racconto al tuo bambino è sicuramente la sera. Una bella storia della buona notte, letta in un ambiente tranquillo illuminato da luci soffuse, crea un clima di intimità e facilità il distacco. La lettura serale crea una routine prevedibile, un rituale che rassicura. In un mondo che per un bambino può essere caotico e imprevedibile, sapere che “dopo il pigiama c’è la storia” offre una struttura rassicurante che abbassa i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) e prepara al sonno in modo sereno.
Se la sera non fa per voi, perché non leggere delle fiabe di pomeriggio, magari sotto una capanna fatta di coperte o su un grande tappeto con cuscini sparsi qua e là?! Oppure la domenica mattina nel lettone prima di far colazione?!
In realtà ogni momento può essere quello giusto, l’importante che ci sia silenzio e tranquillità.
In un mondo sempre più digitale e veloce, regalare ai nostri figli la lentezza di una fiaba è un atto d’amore rivoluzionario. Non importa se non sei un attore nato o se sei stanco: per loro, la tua voce che legge è il suono più bello del mondo.
E ora qualche consiglio di lettura!
Perché non solo è importante leggere fiabe, ma é anche importante scegliere quelle giuste!
Storie avvincenti, che stimolano la riflessione e la partecipazione emotiva, anche attraverso immagini coinvolgenti, capaci di suscitare emozioni e di trasportarci in un mondo fiabesco dai toni tenui e avvolgenti.
I libri che vedete qui sotto sono stupendi (li potete acquistare tranquillamente da casa se non avete tempo di recarvi in libreria, basta cliccare sull’immagine), sicuramente susciteranno l’interesse dei vostri cuccioli!