accoglienza scuola primaria

In questo articolo troverete alcune attività di accoglienza che aiuteranno i bambini che frequentano la scuola primaria (e gli insegnanti) ad  affrontare questo momento con tutta la positività e l’entusiasmo necessari!

L’inizio dell’anno scolastico infatti, è un momento cruciale che può causare stress e ansia sia per gli studenti che per gli insegnanti.

Esso inoltre rappresenta un punto di partenza essenziale  per creare un clima positivo e inclusivo in classe.

Le attività di accoglienza aiutano i bambini a conoscersi, a sentirsi a proprio agio e a superare l’ansia legata al ritorno a scuola.

Vi suggerisco quindi alcune attività di accoglienza “rompighiaccio” che potete proporre ai vostri alunni della scuola primaria per  incoraggiare l’interazione sociale favorendo un clima di fiducia e convivialità.

Gli icebreaker infatti, permettono agli studenti di conoscersi, scoprire punti in comune e sentirsi più a loro agio nel nuovo ambiente in modo divertente. 

Inoltre queste attività offrono agli insegnanti l’opportunità di osservare le dinamiche di gruppo, identificare i tratti naturali del leader e individuare gli alunni che potrebbero aver bisogno di ulteriore supporto per trovare il loro posto.

Esse possono includere giochi di conoscenza, laboratori creativi, letture collettive, o ancora giochi di scoperta dell’ambiente scolastico.

Attività

2. “Chi sono io?”

Preparate dei fogli con una sagoma di bambino o bambina. Chiedete a ogni alunno di disegnare il proprio viso e di scrivere il suo nome. Sotto, possono incollare un disegno del loro gioco preferito o di un animale che amano. Infine appendete tutti gli elaborati in classe per creare una “galleria dei volti” che li aiuterà a riconoscersi.

2. “La scatola dei desideri”

Ogni bambino porta da casa un piccolo oggetto che rappresenta un suo desiderio per il nuovo anno scolastico (es. un sasso colorato per l’amicizia, un guscio per la serenità). A turno, ognuno mostra il suo oggetto e spiega perché l’ha scelto. Alla fine dell’attività tutti gli oggetti verranno poi messi in una scatola che rimarrà in classe come simbolo dei loro desideri condivisi.

3. Creare un “Albero dell’amicizia”

Su un grande cartellone disegnate un tronco con dei rami. A ogni alunno viene data una foglia di carta sulla quale deve scrivere o disegnare qualcosa che apprezza di un compagno. Poi, tutte le foglie vengono appese sull’albero, creando un simbolo visivo della loro amicizia e del loro legame di classe

4. Il filo di Arianna

Fate sedere i bambini a terra in cerchio. Poi date ad un bambino un gomitolo di lana. Il primo bambino tiene il capo del filo e si presenta dicendo il suo nome e una cosa che ha fatto durante le vacanze. Successivamente lancia il gomitolo a un altro compagno, che si presenta a sua volta. In questo modo si crea una ragnatela di fili che simboleggia le loro interconnessioni e i loro legami.

5. “Viaggio nei ricordi estivi”

Chiedete a ogni alunno di portare in classe una foto o un piccolo oggetto che ricorda la sua estate (es. una conchiglia, un biglietto del cinema). A turno, ogni bambino racconta la storia dietro l’oggetto o la foto. Questo esercizio non solo li aiuta a conoscersi meglio, ma li incoraggia anche a esprimersi in modo creativo e a condividere le proprie esperienze.

6. La capsula del tempo della classe

In una scatola, ogni alunno mette un messaggio per il sé del futuro: un disegno, un desiderio, una previsione su cosa succederà durante l’anno. Decidete insieme quando riaprire la capsula (es. alla fine dell’anno scolastico) e nascondetela in un posto speciale in classe.

7. Il “Manuale di sopravvivenza della classe”

Insieme ai ragazzi, create un manuale collaborativo. Chiedete a ognuno di scrivere o disegnare una pagina con una “regola” o un consiglio per i nuovi arrivati o per i compagni (es. “Se vedi un amico triste, offri un sorriso”, “Aiuta chi ha difficoltà in matematica”). Il manuale può essere rilegato e letto insieme.

8. La “Mappa dei sogni”

Suddividete la classe in piccoli gruppi. Chiedete a ogni gruppo di creare una mappa che rappresenti i loro obiettivi e i loro sogni per l’anno scolastico, sia a livello personale che di classe. Possono usare disegni, parole chiave e simboli. Alla fine, ogni gruppo presenta la sua mappa alla classe.

Laboratori creativi

Laboratorio 1: il Vaso dei Desideri.

Questo laboratorio è ideale per tutte le età e aiuta i bambini a riflettere sui propri sogni e obiettivi per l’anno scolastico.

Materiali:

  • Un barattolo di vetro (o plastica trasparente) per ogni bambino.
  • Pennarelli indelebili, tempere, adesivi, brillantini.
  • Foglietti di carta colorata.
  • Forbici.
  • Nastro e nastri decorativi.

Svolgimento:

  1. Decorazione del Vaso: chiedete a ogni bambino di decorare il proprio barattolo come preferisce. Possono scrivere il loro nome, disegnare simboli che li rappresentano o semplicemente colorarlo. Questo vaso diventerà un “contenitore di sogni”.
  2. Scrittura dei Desideri: su piccoli foglietti di carta, i bambini scrivono o disegnano un loro desiderio per l’anno scolastico. Può essere un desiderio personale (“imparare a leggere bene”, “fare un nuovo amico”) o un desiderio per la classe (“diventare tutti più uniti”).
  3. Condivisione: a turno, ogni bambino legge il proprio desiderio e lo inserisce nel vaso. Questo crea un momento di condivisione e mostra che tutti hanno sogni e obiettivi, sia simili che diversi.
  4. Chiusura e Apertura: i vasi vengono chiusi e conservati in classe. Potete decidere di riaprirli a metà o alla fine dell’anno per vedere quali desideri si sono avverati.
Laboratorio 2: l’Autoritratto emozionale

Questa attività di accoglienza è perfetta per stimolare la consapevolezza di sé e la creatività, ed è particolarmente adatta per la scuola primaria.

Materiali:

  • Fogli bianchi o cartoncino.
  • Pastelli a cera, pennarelli, matite colorate.
  • Materiali di recupero (lana, bottoni, stoffa, etc.).
  • Colla e forbici.

Svolgimento:

  1. Presentazione dell’idea: spiegate ai bambini che non disegneranno un semplice ritratto, ma un ritratto che esprima le loro emozioni e i loro sentimenti riguardo al ritorno a scuola.
  2. Disegno: invitateli a disegnare il loro volto, ma a usare i colori e le linee per mostrare le loro emozioni. Ad esempio, un bambino che si sente felice userà colori vivaci, mentre uno che si sente un po’ timido userà linee più morbide o colori pastello.
  3. Arricchimento: usando i materiali di recupero, i bambini possono arricchire il loro autoritratto. La lana può diventare capelli ricci, i bottoni possono diventare occhi divertenti, e così via.
  4. Creazione della Galleria: una volta che tutti gli autoritratti sono pronti, appendeteli in un’area della classe. La “Galleria Emozionale” non solo decora l’ambiente, ma offre anche l’opportunità di parlare delle emozioni e di capire che è normale provare sentimenti diversi.
Laboratorio 3: il mandala della classe.

Questo laboratorio collaborativo è ottimo per insegnare il valore del lavoro di squadra e per creare un simbolo che unisce tutti i membri del gruppo.

Materiali:

  • Un grande foglio di carta, come un rotolo di carta da pacchi.
  • Matite, pennarelli, colori a tempera.
  • Oggetti naturali (foglie, sassi, bastoncini).

Svolgimento:

  1. Spiegazione: mostrate ai bambini delle immagini di mandala e spiegate che sono disegni simbolici che rappresentano l’unione e la totalità. Il loro mandala rappresenterà la loro classe.
  2. Suddivisione del lavoro: disegnate a matita delle sezioni sul grande foglio, una per ogni bambino o per ogni piccolo gruppo.
  3. Creazione del Mandala: ogni bambino/gruppo lavora sulla propria sezione del mandala, disegnando, colorando o incollando oggetti. Possono rappresentare ciò che amano, i loro hobby, o semplicemente usare forme e colori che li rendono felici.
  4. Assemblaggio finale: alla fine, tutte le parti si uniscono per formare un unico grande mandala. Questo dimostra visivamente come ogni singolo contributo sia importante per creare qualcosa di bello e unico insieme.

Giochi da fare in cortile

accoglienza scuola primaria

Visto che a settembre fa ancora caldo è possibile organizzare dei giochi in cortile. 

L’importante è che voi, come insegnanti, partecipiate attivamente al gioco, incoraggiando i bambini e creando un’atmosfera di divertimento e inclusione. Questo li aiuterà a sentirsi più a loro agio e a superare la timidezza iniziale.

1. Palla-nome.

Tutti i bambini si dispongono in cerchio. L’insegnante comincia il gioco lanciando una palla a un alunno e dicendo il suo nome. L’alunno che riceve la palla la rilancia a un altro, pronunciando il suo nome. Si continua così finché tutti hanno ricevuto la palla almeno una volta. Per rendere il gioco più stimolante, si può chiedere di dire il proprio nome e poi un hobby, un animale preferito, o cosa hanno fatto durante le vacanze.

2. Chi è, chi non è.

I bambini si mettono in cerchio. Uno di loro si posiziona al centro e chiude gli occhi. Un altro bambino si nasconde e il resto del gruppo canta una filastrocca: “Chi è? Chi non è? Che è fuggito dal giardino del re?”. L’alunno al centro, una volta aperti gli occhi, deve indovinare chi manca. Questo gioco è semplice, ma crea un’atmosfera di mistero e divertimento.

3 Caccia al tesoro della conoscenza.

Nascondete in diversi punti del cortile dei bigliettini con delle domande o delle sfide. Ad esempio, “Trova un compagno che ha un cane”, “Cerca chi è andato al mare quest’estate” o “Chiedi a un amico qual è il suo colore preferito”. Dividete i bambini in piccoli gruppi e date a ognuno una lista di domande da completare, incoraggiandoli a parlare tra loro. Il primo gruppo che completa la lista vince un piccolo premio simbolico.

4 Nodo gigante.

I bambini si dispongono in cerchio, vicini tra loro. Ognuno allunga la mano destra e afferra la mano destra di un altro compagno a caso. Poi, fanno lo stesso con la mano sinistra. L’obiettivo del gioco è sciogliere il “nodo umano” senza mai lasciare le mani dei compagni. È un’attività molto divertente che richiede comunicazione, problem solving e collaborazione.

5. Lupo mangiafrutta (con i nomi).

Questo gioco è un grande classico, ma si può adattare. Invece di scegliere i nomi dei frutti, ogni bambino sceglie un nome che lo rappresenti (es. “Lupo mangia-cielo”, “Lupo mangia-arcobaleno”, “Lupo mangia-musica”). Il “lupo” al centro del cortile chiama un nome e chi lo possiede deve correre dall’altra parte del campo senza farsi prendere.

6. Un, due, tre… indovina chi è!

 Simile al tradizionale “Un, due, tre, stella!”, in questo gioco chi sta “sotto” dice “Un, due, tre, indovina chi è!”. I bambini che avanzano si fermano quando lui si gira, ma non devono restare immobili. Devono imitare una posa o un’azione che li rappresenti (es. leggere un libro, nuotare, suonare la chitarra). L’alunno che sta sotto deve provare a indovinare chi è quel “personaggio”.

Giochi da fare in classe

1. Il ritmo dei nomi.

Questo è un piccolo gioco per memorizzare i nomi dei propri compagni.
Ci si siede tutti in cerchio e ognuno, a turno, recita il proprio nome e associa un gesto ritmico a ogni sillaba pronunciata, poi tutti gli altri alunni e l’insegnante ripetono insieme questa sequenza ritmica. 

Facciamo un esempio con il nome DAVIDE

DA/VI/DE: tre sillabe quindi tre gesti ritmici.

DA: Schiocco le dita.

VI: Batto le mani.

DE: batto entrambe le mani sulle cosce.

2. A chi come me piace … ? 
Il principio è semplice: i bambini si siedono in cerchio. Uno studente parla e si alza, dicendo qualcosa che gli piace. Chi apprezza la stessa cosa si alza a turno. Le domande possono essere basate su diversi argomenti come colori, hobby, cibo, animali, materie scolastiche, generi musicali, ecc.

3. Le olimpiadi del ritorno a scuola.

Quale modo migliore per iniziare in nuovo anno scolastico se non con le Olimpiadi? Una settimana di giochi di ogni tipo per rafforzare i legami di classe e aiutare gli studenti a conoscersi meglio! Le Olimpiadi favoriscono anche la cooperazione informale e il sostegno reciproco . 

L’insegnante divide gli studenti in tre o quattro gruppi e assegna un nome a ciascun gruppo. Quindi suggerisce giochi, sfide e attività per la prima settimana di scuola. Ad esempio sfide di lettura animata, di calcolo mentale e tabelline, oppure sugli argomenti di scienze, storia e geografia affrontati, ma anche costruzione di piccoli oggetti, ricomposizione di puzzle, gare di corsa e con i birilli  in cortile, ecc.

Le domande potrebbero essere scritte su alcuni cartoncini che i bambini pescano a caso. Inoltre, per rendere più interessante la sfida, si potrebbe prevedere un tempo limitato per rispondere. Si assegna un punto per ogni risposta corretta data.

4. Due verità e una bugia.

Questa attività semplice e divertente incoraggia l’espressione orale e l’ascolto attivo all’interno del gruppo.

Ogni partecipante riceve un foglio di carta su cui scrivere tre affermazioni su se stesso: due verità e una bugia.

Le affermazioni possono riguardare vari argomenti, come la famiglia, gli animali domestici, il mese di nascita, il colore preferito, il libro preferito, l’auto dei sogni o l’oggetto preferito da portare su un’isola deserta.

Ad esempio, uno studente potrebbe scrivere: “Ho un gatto di nome Pongo”, “Il mio libro preferito è ‘Harry Potter'” e “Ho visitato l’Etna l’estate scorsa”. Una di queste affermazioni è una bugia; le altre due sono vere.

Quando tutti hanno finito di scrivere, i partecipanti si muovono per l’aula  a ritmo di musica. Nel momento in cui la musica si ferma, gli studenti si fermano e si mettono uno di fronte all’altro. Ogni persona ha un minuto per discutere e porre domande al proprio compagno per indovinare quale affermazione è falsa

Alla fine dell’attività, l’insegnante chiede agli studenti volontari di presentare i loro compagni di classe condividendo ciò che hanno imparato con il resto del gruppo. Tutti gli studenti devono essere presentati prima di concludere l’attività.

Conclusioni

Queste attività di accoglienza sono perfette per la scuola primaria: sono  facili da realizzare e richiedono pochissimo materiale!

Esse costituiscono un ottimo modo per iniziare l’anno con i nostri studenti e alleviare lo stress e l’ansia che questo periodo dell’anno genera. 

Per concludere, vi propongo la lettura di questi due articoli: vi troverete ulteriori spunti interessanti!

Accoglienza classe prima: un esempio di attività.

Striscioni di benvenuto da colorare.

Se state cercando del materiale per addobbare la classe da stampare a colori, potete dare un’occhiata qui (cliccare sull’immagine): 

Ogni striscione è corredato da segnaposto/etichette sullo stesso tema (sono tutti diversi!).

Infine vi chiedo, se svolgete qualche attività di quelle proposte, di farmi sapere com’è andata nei commenti qui sotto, grazie!

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