Quest’anno per l’accoglienza dei bambini in classe prima abbiamo pensato di realizzare un percorso diviso in più step legati da un unico filo conduttore: la pirata Renata  e la ricerca del tesoro nascosto.

L’attività è stata progettata a partire da un’idea della mia collega di italiano che ha inventato la storia iniziale e il personaggio di Renata la Pirata, di cui ha realizzato anche il disegno (immagine a tergo).

Renata è una pirata che ha come amico fedele un pappagallo, Pallo Pappagallo. Un giorno Pallo Pappagallo parte alla ricerca di un tesoro e approda su un’isola. Lascia un messaggio a Renata invitandola a seguirlo (leggi qui la storia per intero).

Renata parte e arriva su un’isola dove assiste ad una riunione tra gli animali.

A questo punto abbiamo pensato di leggere il libro “La cosa più importante” di Antonella Abbatiello, ed. FATATRAC.

Dopo la lettura è partita la caccia al tesoro. 

Le attività si sono svolte in diversi spazi della scuola, in modo tale che i bambini avessero la possibilità di conoscerli in modo giocoso.

 

Accoglienza classe prima: tutti gli step.

STEP 1

Il primo step dell’attività è stato l’accoglienza dei bambini di prima da parte degli alunni di quinta nel cortile della scuola.

Per rimanere in tema piratesco abbiamo realizzato un cappello da pirata con sopra il nome del bambino di prima. 

Gli allievi di quinta hanno chiamato quindi un primino alla volta e gli hanno messo il cappello in testa, poi lo hanno preso per mano e si sono messi tutti insieme in semicerchio (scarica qui la sagoma del cappellino).

Successivamente siamo saliti in classe, abbiamo salutato i bambini di quinta e poi ci siamo presentati.

accoglienza classe prima

STEP 2

Dopo le presentazioni siamo andati nell’aula dedicata alla lettura e alle attività musicali.

I bambini si sono accomodati sui cuscinoni  e abbiamo letto la storia di Renata la Pirata.

Alla fine della lettura, abbiamo verificato la comprensione del testo attraverso semplici domande: chi sono Renata e Pallo, cosa fa Pallo Pappagallo, dove va, ecc.

Poi abbiamo stimolato la loro curiosità chiedendo: dove sarà adesso Renata la Pirata? Avrà trovato Pallo Pappagallo e i suoi amici? Ma chi saranno questi amici?

Andiamo a vedere.

STEP 3

A questo punto abbiamo letto il libro, che come al solito ha suscitato grande interesse e ilarità.

Dopo la lettura e una breve discussione sul significato del testo, abbiamo invitato i bambini all’azione: ” Cari bambini volete aiutare Renata la Pirata a cercare il tesoro? Cerchiamo gli animali amici di Pallo Pappagallo che ci aiuteranno a trovare il tesoro del mare! All’arrembaggio!

A questo punto i bambini hanno cercato gli animali (precedentemente nascosti) nel salone, nei corridoio e in alcune aule laboratorio.

Ogni volta che li trovavano dovevano posizionarli sul cartellone preparato precedentemente. (Scarica qui il file con gli animali, sono da colorare!)

accoglienza classe prima scuola primaria

Sul cartellone, inizialmente c’erano solo l’immagine di Renata la pirata (puoi scaricarla qui ), la strada che porta al tesoro e lo scrigno. Lo scrigno si apre e contiene un foglio con le istruzioni per trovare il tesoro (noi abbiamo messo le indicazioni per andare in cortile).

STEP 4

Una volta aperto lo scrigno, abbiamo letto le indicazioni per trovare il tesoro. Poi seguendo le indicazioni un passo alla volta siamo andati in cortile.

Poco prima di scendere abbiamo posizionato lo scrigno (un bauletto in bambù, ma può andare bene anche una scatola) dietro un albero.

Una volta trovato lo scrigno abbiamo chiesto ai bambini che cosa pensassero ci fosse dentro. Poi finalmente lo abbiamo aperto!

Nello scrigno c’erano delle bolle di sapone! Ne abbiamo dato un contenitore a testa e li abbiamo lasciati giocare in libertà. I bambini si sono divertiti molto..

Quando siamo rientrati in classe abbiamo fatto il segnaposto a forma di bolla di sapone nel quale ognuno ha scritto il proprio nome (scarica il PDF qui).

Nei giorni successivi i bambini hanno fatto la copertina di matematica con i personaggi del libro (puoi scaricarla qui).

Questa attività di accoglienza è piaciuta molto ai bambini della classe prima sia perché li ha coinvolti molto emotivamente sia per la possibilità di muoversi, giocare e scoprire!

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