apprendimento della scrittura

L’ apprendimento della letto-scrittura costituisce un’importante tappa per lo sviluppo culturale del bambino.

Il percorso che porta all’acquisizione della lingua scritta è  lungo e complesso e può essere  suddiviso in cinque diverse fasi. 

Vediamo queste fasi una per una. 

1. Fase logografica

La fase logografica (o fase del vocabolario visivo ) è la prima tappa della concettualizzazione della lingua scritta e si sviluppa verso i tre anni di età. Durante questa fase il bambino inizia a farsi un’idea sulla scrittura, per poi arrivare a capire che essa  permette di rappresentare tutte le parole.

In questo periodo il bambino identifica le parole come un’immagine unitaria, senza analizzarne le componenti.

Le parole vengono riconosciute globalmente, come immagini o disegni, il bambino le riconosce basandosi su elementi visivi, come il colore, la forma o la lunghezza delle lettere, o su dettagli caratteristici del logo.

In questa fase, i bambini riconoscono il proprio nome, insegne o marchi familiari (ad esempio il logo di una marca di giocattoli o l’insegna del bar preferito) senza una vera e propria comprensione della loro struttura fonologica o ortografica.  Non c’è ancora la comprensione che le parole sono composte da suoni (fonemi) che corrispondono a lettere (grafemi). 

In sintesi, la fase logografica è un passaggio importante nello sviluppo dell’alfabetizzazione, in cui il bambino inizia a familiarizzare con il linguaggio scritto, ma non ha ancora una piena consapevolezza dei meccanismi di decodifica e codifica delle parole. 

2. Fase sillabica

La fase sillabica è uno stadio dello sviluppo della scrittura in cui il bambino, nel tentativo di rappresentare le parole, associa ad ogni sillaba un simbolo grafico, spesso una lettera. 

In questa fase, il bambino comprende che le parole sono composte da suoni e cerca di tradurre questi suoni in segni scritti, anche se la corrispondenza tra suono e lettera potrebbe non essere ancora convenzionale. Ad esempio un bambino nella fase sillabica potrebbe scrivere “casa” come “CA” oppure “CS”.

In questo stadio, inoltre, i bambini tendono a dare molta importanza alle vocali nella scrittura, per cui anche bambini che sapevano scrivere in maniera completa il proprio nome, ad esempio “DAVIDE”, potrebbero ridurlo ai corrispondenti sillabici, ad esempio “AIE”.

La fase sillabica è un passaggio importante nello sviluppo della scrittura, in cui il bambino inizia a comprendere la relazione tra suoni e segni scritti, ponendo le basi per la successiva fase alfabetica. 

3. Fase alfabetica

La fase alfabetica nell’apprendimento della letto-scrittura, è il periodo in cui Il bambino diventa consapevole che le parole possono essere divise in suoni più piccoli (fonemi) e che ogni lettera (grafema) corrisponde a un suono specifico  e viceversa. 

All’inizio di questa fase il bambino entra in conflitto cognitivo tra la sua esigenza di far corrispondere a ogni sillaba un segno grafico e la realtà esterna che gli presenta un numero maggiore di grafemi rispetto a quelli necessari secondo l’ipotesi sillabica. 

Nel passaggio dall’ipotesi sillabica a quella alfabetica, il bambino scomporrà le parole in parte in sillabe e in parte in fonemi (C-A-SA). Da questo conflitto uscirà abbandonando l’ipotesi sillabica per individuare i singoli fonemi che compongono le parole (C-A-S-A).

Il bambino impara a segmentare le parole in singoli suoni, a discriminare  le singole lettere e a stabilire la corrispondenza tra queste e i suoni della lingua parlata.

Inizia a leggere e scrivere le parole, anche quelle nuove, applicando questa corrispondenza, anche se può incontrare difficoltà  nella lettura e scrittura di parole con strutture complesse, come quelle che contengono dittonghi, gruppi consonantici o nessi tra vocale e consonante. 

apprendimento della letto-scrittura fasi

La fase alfabetica segna un passaggio fondamentale verso la fase ortografica, in cui il bambino apprenderà le regole ortografiche più complesse e le eccezioni. 

4. Fase ortografica

La fase ortografica è il momento in cui il bambino inizia a riconoscere le parole non più lettera per lettera, ma come gruppi di lettere che possono essere sillabe o anche una parola intera se non troppo lunga. 

Invece di scomporre le parole in singoli suoni o lettere, il bambino inizia a riconoscerle globalmente, più velocemente. Grazie al riconoscimento più rapido delle parole, la lettura diventa più scorrevole e meno frammentata. Ad esempio per leggere la parola rumore non leggerà più  R… U→ RU, M… O→MO, R… E→ RE, →RU-MO-RE→ RUMORE, ma avremo una lettura direttamente sillabica RU-MO-RE→ RUMORE.

In questa fase, il bambino diventa più consapevole delle regolarità e delle irregolarità presenti nella lingua scritta, come l’uso dei digrammi (es. “sc”, “gh”) o le differenze tra suoni simili scritti in modo diverso (es. “s” in “sole” e “s” in “casa”) e la sua lettura diventa più fluida.

In sintesi, la fase ortografica rappresenta un passaggio fondamentale nell’apprendimento della letto-scrittura in cui il bambino sviluppa una maggiore competenza e automatismo nel processo. 

5. Fase lessicale

La fase lessicale è la quinta e ultima fase del modello di apprendimento in cinque fasi.

A questo punto del suo sviluppo il bambino riconosce le parole in modo immediato, senza bisogno di decodificare ogni lettera o sillaba per capirne il significato. Il riconoscimento è immediato, come guardare un’immagine anziché doverla descrivere.

Il bambino infatti, ha sviluppato un “vocabolario mentale” (fatto di parole che ha già incontrato e memorizzato) che gli permette di accedere rapidamente al significato e alla pronuncia di parole familiari, rendendo la lettura e la scrittura più fluide, veloci  ed automatiche.

É comunque ancora in grado di utilizzare le modalità di lettura degli stadi precedenti e, in effetti, le utilizza quando si trova ad affrontare la lettura di parole nuove, di cui non conosce il significato, o la lettura di parole senza senso.

È importante sottolineare che queste fasi non sono rigide e possono sovrapporsi.

Inoltre, il percorso di apprendimento della letto-scrittura può essere influenzato da diversi fattori, come il metodo di insegnamento utilizzato e le caratteristiche individuali del bambino.

L’adulto, attraverso le sue conoscenze e la sua sensibilità, può accompagnare il bambino in questo lungo percorso stimolandolo a riflettere sulla lingua e aiutandolo a trovare le strategie migliori per  impadronirsi di questa competenza. Sarà compito dell’insegnante scegliere gli strumenti e i metodi adatti  in base all’alunno che ha di fronte.

Per approfondire l’argomento si consiglia la lettura del testo: Lerida Cisotto e Gruppo RDL,  Prime competenze di letto-scrittura: proposte per il curricolo della scuola dell’infanzia e primaria, Erikson   (puoi leggere una breve introduzione al volume qui).

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