la grande invenzione di Bubal

In questo articolo vi propongo l’attività di matematica che ho svolto nella mia classe prima a partire dal libro “La grande invenzione di Bubal”, di Anna Cerasoli.

Un libro con una storia semplice, ma ricca di spunti per lavorare in ambito matematico.

Ho proposto anche il video “La grande invenzione di Bubal”, una video lettura  del testo per riprendere velocemente la storia che avevamo letto, ma anche per accattivare l’attenzione di quei bambini che faticano un po’ a concentrarsi durante la lettura.

L’ attività, in parte svolta insieme alla mia collega di italiano, è servita sia per verificare la comprensione della storia, sia per introdurre in modo divertente la conta con le mani.

Inoltre mi ha permesso di avviare un primo approccio al problem solving attraverso una serie di domande stimolo: “Cosa doveva fare Bubal? Perché le pecore avevano fame? Come poteva fare Bubal per dare da mangiare alle pecorelle? Perché ne ha dimenticata qualcuna? Cosa poteva fare per non dimenticarle”, “Con che cosa poteva contare le pecore?” “Si può contare con due mani? Voi cosa avreste fatto al posto di Bubal per risolvere il problema?” .

Le domande stimolo sono state poste fermando il video poco prima che arrivasse la soluzione di Bubal.

Le loro risposte sono state molto fantasiose: “Poteva tagliare l’erba fuori e portarla nel recinto”, “Poteva seminare l’erba nel recinto per farla crescere”, “Basta costruire un nuovo recinto”, “Può riconoscerle dal modo in cui belano”, “Si possono legare le pecorelle con la corda e poi si esce tutti in fila”, “Può addestrare le pecore a seguirla o a tornare con un fischio”, “Può usare i numeri per contarle”.

La soluzione trovata da Bubal è apparsa geniale e molto conveniente!

Dopo la visione del video abbiamo fatto questo lavoro (scarica qui il testo).

Ho in parte ripreso e modificato il percorso proposto da “Il puzzle delle idee”.

bubal attività di matematica

Abbiamo quindi ricostruito la storia di Bubal soffermandoci sul fatto che aveva imparato a contare per 5 e per 10.

Ho chiesto ai bambini se ricordavano come facesse Bubal a contare le sue pecorelle. Ricordavano molto bene il fatto che alla fine tracciato dei segni sulla parete della roccia.

Così abbiamo provato a contare le pecorelle usando il metodo di notazione di Bubal.

Ho chiamato alla cattedra tre bambini, due con dieci dita alzate e uno con sette.

Abbiamo scritto alla lavagna una V per ogni gruppo di 5 e poi abbiamo contato, qualcuno si è ricordato che per le due dita del numero sette bisognava mettere due stanghette, così abbiamo composto questo: V V V V V I I.

Successivamente ho ripreso con loro il concetto di tanti quanti e poi abbiamo fatto questo lavoro. (scarica qui la scheda da ritagliare)

la grande invenzione di Bubal attività

Per sgranchirci un po’ le mani, abbiamo fatto queste  attività:

– abbiamo fatto i pianisti suonando un piano immaginario,

– abbiamo fatto le farfalline svolazzanti muovendo le mani e i polsi,

– salito e sceso con le mani una scala immaginaria,

infine abbiamo contato da 0 a 10 in avanti e all’indietro con le mani.

Abbiamo contato guardandoci le mani, io mi sono posta di spalle in modo che non si confondessero.

Dopo l’intervallo abbiamo fatto questo lavoro sul quaderno. (scarica la scheda da ritagliare).

matematica classe prima settembre

Ho utilizzato la storia di Bubal anche per lavorare sui collocatori spaziali dentro/fuori.

Siamo andati nell’aula polifunzionale (libera da banchi e con un grande tappeto) e ho proposto il gioco “Conta le pecore”.

I bambini si sono disposti in ordine sparso nell’aula con al centro il tappeto, poi ho suonato il tamburo. I bambini dovevano camminare per l’aula al ritmo del suono del tamburo, passando dentro e fuori dal tappeto. 

Quando il ritmo veniva fermato, i bambini sul tappeto-recinto si dovevano accovacciare  per essere contati dai compagni. 

Ogni volta dopo la conta abbiamo detto: “Nel recinto ci sono ….. pecorelle” (indicando il numero). Poi abbiamo contato  quelli fuori dal tappeto dicendo “fuori dal recinto ci sono …. Pecorelle). Abbiamo ripetuto il gioco un po’ di volte.

Poi abbiamo giocato a “Cerca il recinto”.

Ho disposto 7 cerchi sul pavimento (i recinti) e ho ricominciato a suonare il tamburo.

Durante la musica i bambini dovevano muoversi nell’aula in ordine sparso senza entrare nei cerchi-recinto, allo stopparsi della musica dovevano mettersi in un recinto. 

Ad ogni giro ho tolto un cerchio, fino a rimanere con un solo. Tornati in classe abbiamo fatto questa attività sul quaderno di geografia/geometria (scarica il pdf)..

matematica con Bubal classe prima settembre

Successivamente ho continuato a lavorare sui “numeri sulla mano”, lavorando prima oralmente e poi su questa scheda (scaricala qui).

 

numeri con le mani

L’attività di matematica con Bubal si è conclusa qui, naturalmente continuerò a lavorare sull’uso delle mani per tutta la classe prima.

L’approccio seguito per questa attività è piaciuto molto ai bambini.

Partire da una storia, letta o vista in un video (meglio se tutte e due le cose), desta interesse e partecipazione, inoltre crea una cornice di significato a quello che si fa e si sta imparando.

Per questo motivo sulla scia del lavoro fatto con La grande invenzione di Bubal continuerò ad usare le storie per fare matematica (ma non solo)!

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